Il covid-19 abbatte il Pil cinese 
Il Pil cinese, che crolla nel primo trimestre del 6,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Il dato, tra i più attesi per monitorare i danni del coronavirus sull’economia globale, è arrivato, ed è peggiore delle attese degli analisti che, in media, avevano previsto una contrazione pari a -6%. Il tonfo è da record, almeno dal 1992. Il crollo era inevitabile, così come sarà inevitabile nel caso delle altre economie del mondo. Dall’inizio dell’anno la produzione industriale è crollata dell’8,4% su base annua (comunque meglio del -10% atteso); le vendite al dettaglio sono capitolate del 19% (peggio del -12,5% stimato); gli investimenti in asset fissi hanno fatto -16,1% (peggio della flessione -15% attesa).

Crollo delle immatricolazione in Europa
Crollo verticale delle immatricolazioni di auto in Europa a marzo, per effetto del coronavirus e del conseguente lockdown. Secondo i dati diffusi dall’European Automobile Manufacturers Association (Acea), lo scorso mese sono state immatricolate nell’Unione europea soltanto poco più di 567mila vetture, evidenziato un calo del 55,1% rispetto a marzo 2019. Se si guarda all’area più allargata Ue+Efta+Uk la flessione è stata del 51,8% con 853mila immatricolazioni in tutto. Questo disastroso risultato è interamente dovuto all’emergenza coronavirus, che si è inserita in un mercato auto europeo che già nei primi due mesi dell’anno era fiacco, ma aveva comunque contenuto le perdite nel 7,2%. Nel primo trimestre dell’anno, il bilancio (Ue+Efta+Uk) è di un -26,3%.

Le previsioni degli effetti del Great Lockdown al World Economic Outlook e nel Fiscal Monitor
Il Pil globale si contrarrà del 3% nel corso di quest’anno, per poi segnare una ripresa del 5,8% nel 2021. La recessione prevista dall’Fmi si conferma più grave di quella innescata dalla crisi finanziaria del 2008.
Il grande lockdown provocato dalla pandemia coronavirus e dalla relativa malattia COVID-19 provocherà un crollo del Pil italiano pari a -9,1% nel corso del 2020. Il Pil Italiano dovrebbe poi, secondo l’istituzione di Washington, recuperare terreno nel 2021, segnando una ripresa del 4,8%. Da brividi sono i livelli a cui saliranno il deficit-Pil e il debito-Pil italiani. Nel 2020 il rapporto deficit-Pil dell’Italia volerà all’8,3% del Pil per effetto delle spese che lo Stato sosterrà per arginare gli effetti del coronavirus sull’economia. Il debito-Pil balzerà al 155,5%.
Il Pil cinese salirà nel corso di quest’anno di appena l’1,2% per poi segnare una ripresa del 9,2% nel 2021.
Il prodotto interno lordo degli Stati Uniti scenderà del 5,9% nel 2020, per poi segnare una ripresa del 4,7% nel 2021. Dal Fiscal Monitor dello stesso Fmi, inoltre – pubblicato in occasione delle riunioni primaverili del Fondo Monetario e della Banca Mondiale – emerge che il deficit-Pil Usa è atteso al livello monstre del 15,4% nel 2020.
Il Fondo Monetario Internazionale prevede un tonfo del Pil della Germania, nel 2020, pari a -7%. Attesi in contrazione quest’anno anche il Pil della Spagna -8% e della Francia -7,2%. Il Pil spagnolo salirà poi del 4,3% nel 2021, quello francese del 4,5%, quello tedesco del 5,2%. Guardando alle altre economie, il Pil del Giappone calerà del 5,2% quest’anno, prima del +3% nel 2021; il Pil del Regno Unito si contrarrà del 6,5%, riportando poi una ripresa del 4%; il Pil del Canada farà -6,2% per avanzare successivamente del 4,2%. Il PIl della Russia scenderà del 5,5% prima di recuperare il 3,5%.


COVID-19: Andamento Italia e Lombardia

Ancora miglioramenti per quanto riguarda i dati relativi alle strutture sanitarie (su base nazionale):
“Ospedalizzati con sintomi” scende a 26.893 (-5,30%) rispetto al dato diffuso il 9 aprile;
“Terapia intensiva” flette del 18,56% (2.936);
“Totale ospedalizzati” scende quindi a 29.829  unità (-6,80%).

Fase di miglioramento anche in Lombardia:
“Ospedalizzati con sintomi” 11.356 (-3,73%) rispetto al dato rilevato il 9 aprile;
“Terapia intensiva” 1.032 (-16,50%);
“Totale ospedalizzati” 12.388 (-4,94%).

Il dato del 16 aprile sui nuovi positivi in Lombardia si attesta a 941 unità, in miglioramento rispetto alla media dell’ultima settimana ( 1.210 unità). A livello nazionale restano ancora molto alti (3.786 positivi al 16 aprile).

COVID-19 – AREA ITALIA

COVID-19 – LOMBARDIA

COVID-19 – GRAFICO ITALIA

COVID-19 – GRAFICO LOMBARDIA


RAME 3 MESI $ GIORNALIERO

Come previsto nel precedente report, i prezzi hanno continuato a reagire, violando al rialzo la prima resistenza intermedia a quota 5000$, raggiungendo area 5200$. In questo contesto, dopo primi assestamenti non si escludono ulteriori recuperi verso i target successivi fissati in area 5300$ e 5450$.

Anche il rame espresso in € prosegue nella reazione, tornando in area 4775€. In questo contesto sarà importante monitorare l’evoluzione dei corsi in $ per ottenere nuove indicazioni di direzionalità. Infatti, possibili assestamento e successive reazioni potranno inviare nuovi segnali positivi per il rame in € verso area 4850€ e 4900€.

ATTENTION LEVELS

Level

Dollar ton

Euro ton

Selling Area 2 5300 4900
Selling Area 1 5250 4850

Current price

5222

4785

Buying Area 1 5150  4700
Buying Area 2 5100 4650


ALLUMINIO 3 MESI $ GIORNALIERO

L’alluminio primario ha avvicinato il target previsto in zona 1550$. Prosegue, anche se con poca inerzia, la reazione dei prezzi. Monitorare area 1550$, perché la sua perforazione al rialzo estenderebbe l’attuale reazione in direzione dei successivi target posti in area 1600$ in prima battuta.

Fase di rimbalzo anche per l’alluminio primario espresso in €, ora a quota 1375€. Sarà essenziale osservare il movimento dei corsi in $, in quanto un’eventuale risalita potrà inviare buoni segnali per il proseguimento dell’ascesa dei prezzi in € verso 1400€ e 1450€.

ATTENTION LEVELS

Level

Dollar ton

Euro ton

Selling Area 2 1600 1450
Selling Area 1 1550 1400

Current price

1517

1360

Buying Area 1 1450  1300
Buying Area 2 1400 1250

ZINCO 3 MESI $ GIORNALIERO

Lo zinco reagisce dai minimi del maggio 2016 in area 1800$ fino in area 1950$. Questa risulta la resistenza da monitorare, zona di transito della media mobile di breve termine. In caso di risalite proprio oltre questo livello, il rimbalzo potrà estendersi verso i target successivi in zona 2000$ in prima battuta.

La tendenza di breve termine migliora, con i prezzi ora in assestamento in un range compreso tra 1800€ e 1650€. Nelle prossime sedute, un eventuale risalita dei prezzi in $ potrà inviare nuovi segnali positivi anche per i corsi in €. Monitorare area 1800€.

ATTENTION LEVELS

Level

Dollar ton

Euro ton

Selling Area 2 2000 1850
Selling Area 1 1950 1800

Current price

1947

1785

Buying Area 1 1820  1700
Buying Area 2 1800 1650

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