Il crollo del rame avviato il 17 gennaio, con i primi casi confermati di Covid-19 fuori dalla Cina, ha raggiunto zona 4370$, con una performance negativa del 25%.
Da considerare come quota 4370$ sia un livello molto prossimo ai minimi del 2016 (4317$). Da quest’area è partito un rimbalzo fisiologico che ha favorito un recupero di circa 400$ (4780$).

Cosa potrà succedere nelle prossime giornate?
L’attuale movimento di rimbalzo potrà potenzialmente proseguire nelle prossime settimane con possibili nuovi test di zona 5000$ con estensione fino a 5450$. Questi due livelli sono associati ad aree tecniche importanti.
La prima (5000$) risulta una resistenza psicologica (e numero tondo), zona di transito della trendline rialzista violata al ribasso il 18 marzo ed ora resistenza.
La seconda (5450$) corrisponde ai minimi di maggio 2017 e settembre 2019, anch’essi perforati al ribasso qualche giorno prima del 18 marzo. Inoltre, quest’ultimo livello (5450$) identifica il 38.2% di ritracciamento di Fibonacci proiettato dai massimi del 2017 ai minimi recenti in zona 4370$.
Quindi sarà essenziale monitorare queste due aree di resistenza (5000$-5450$), fondamentali per la futura evoluzione dei prezzi del principe dei metalli.

RAME 3 MESI $ SETTIMANALE