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L’impatto del nuovo coronavirus è cresciuto dopo che il numero di morti in Cina è saltato a 80. Di conseguenza il prezzo del rame, e più in generale di tutti i metalli industriali, è sceso al livello più basso di 8 settimane, causando molte preoccupazioni sulla crescita dell’economia cinese.
La Cina ha riferito che il numero totale di casi confermati nel paese è salito di circa il 30% a 2.744, mentre ha confermato il numero di morti (80) contro i 56 decessi segnalati nel fine settimana.

Il governo, di conseguenza, ha esteso la settimana di vacanze di Capodanno lunare di tre giorni fino al 2 febbraio nel tentativo di rallentare la diffusione del virus. Inoltre il più grande consumatore mondiale di materie prime, compresi i metalli industriali, ha bloccato Wuhan e le aree circostanti per contenere il coronavirus, la prima quarantena su larga scala dei tempi moderni.

Sul fronte tecnico, il rame ha aperto lunedì in forte gap down a 5832$ la tonnellata (-1,52%), violando al ribasso tutti i principali supporti intermedi.
Va tenuto in considerazione che la flessione è dovuta esclusivamente all’impatto del “coronavirus”, quindi un evento esogeno proveniente dall’esterno. Una volta ristabilita la normalità emozionale, questo dovrebbe riportare i prezzi ad un livello di equità (6000$).

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