Secondo un rapporto del Shanghai JC Intelligence pubblicato questa settimana “se i negoziati tra Stati Uniti e Cina dovessero continuare ancora per due mesi, i produttori americani potrebbero perdere la migliore opportunità di vendita alla Cina, con i semi di soia invenduti che si aggiungerebbero alle scorte eccedenti degli Stati Uniti.”

Le colture di soia provenienti dall’America Latina potrebbero soddisfare la domanda totale del mercato cinese con Brasile ed Argentina in pole position. favorendo un aumento delle loro esportazioni verso il gigante asiatico.

I due paesi latini proseguono a colmare il divario vista l’assenza degli Stati Uniti negli ultimi 16 mesi. Infatti le alte tariffe hanno visto le vendite di soia degli Stati Uniti in Cina diminuire del 90% dal 2017, in gran parte sostituito dalle importazioni brasiliane.

Inoltre, un altro mercato molto importante per la Cina è quello africano, dove molti piccoli produttori cinesi ne hanno aumentato le esportazioni (le importazioni dalla Nigeria e dall’Etiopia, ad esempio, sono molto rilevanti), in settori che vanno dai ricambi auto ai tessili, aree che sono riuscite a compensare il calo delle vendite negli Stati Uniti.

Nel settore tessile, molte fabbriche orientate all’esportazione nello Zhejiang hanno raddoppiato o addirittura triplicato gli ordini per il mercato africano quest’anno.

Di sicuro l’attuale Trade War non sta producendo danni solo all’economia statunitense, ma anche a quella mondiale, ed è considerata una delle cause  dei diffusi timori di una nuova recessione.