ZONA EURO

L’ex direttrice generale del Fondo Monetario ha ripreso uno dei cavalli di battaglia del governatore uscente Mario Draghi e cioè la politica monetaria non basta e serve anche il contributo delle politiche degli Stati, che devono investire di più. Secondo la Lagarde, la politica monetaria potrebbe raggiungere il suo obiettivo più rapidamente e con meno effetti collaterali se altre politiche sostenessero la crescita al suo fianco, sottolineando che un elemento chiave è la politica fiscale dell’area dell’euro e che gli investimenti sono una parte particolarmente importante della risposta alle sfide odierne.

DOMANDA INTERNA
Nel dettaglio, rafforzare la domanda interna, come possono fare i paesi con surplus di conto corrente, può proteggere i posti di lavoro quando si ferma la crescita globale. Ciò avviene perché la domanda interna è più legata ai servizi che richiedono più lavoro mentre la domanda esterna è più legata alla produzione, che richiede meno lavoro.

RIEQUILIBRIO FRA I PAESI
Per la Lagarde, c’è anche un secondo vantaggio nel rafforzare l’economia domestica e cioè che così si facilita il riequilibrio fra i diversi paesi dell’Eurozona. I paesi in surplus tendono a crescere più velocemente rispetto all’economia mondiale durante i periodi di ripresa globale ma anche a contrarsi più bruscamente durante i periodi di recessione globale.

TASSI D’INTERESSE
Sul fronte tassi, quest’ultimi risultano pari allo 0% dal 2014, anno in cui la banca centrale ha deciso di affrontare le conseguenze della crisi finanziaria del 2008; bassa inflazione e una crescita economica contenuta.

AREA USA

Pechino riapre alla possibilità di un accordo con gli Stati Uniti in relazione all’attuale guerra commerciale tra le due nazioni. Tuttavia, l’atteggiamento sui mercati finanziari è ancora molto cauto anche per i segnali di rallentamento che l’economia statunitense ha inviato nell’ultimo periodo.
Dopo qualche tempo di buio sulle trattative, la disponibilità del leader a un accordo sui dazi, a cui ha risposto il presidente americano Donald Trump, ha fatto tornare un pò di ottimismo. Nonostante ciò, entrambi i capi di Stato si sono mantenuti sulla difensiva: Xi ha invocato rispetto e uguaglianza e Trump ha dichiarato di stare anche dalla parte della popolazione di Hong Kong, in lotta con la madrepatria cinese.

FOMC
Gli ultimi verbali della riunione del FOMC di ottobre non hanno riservato sorprese. La decisione di fornire un altro taglio di 25 punti base come assicurazione è stata motivata dal fatto che l’incertezza permane e che vi erano solo “timidi segnali” di un allentamento delle tensioni commerciali.

Il FOMC mantiene una visione generalmente ottimista sulle prospettive economiche, con l’inflazione sotto la soglia del 2% e la crescita in linea con la tendenza. I membri hanno sottolineato la preoccupazione per la crescita dell’occupazione, probabilmente rientrata dopo i dati sull’occupazione di ottobre, che hanno mostrato una revisione al rialzo significativa rispetto al dato precedente.

ANALISI EURO/DOLLARO

Analizzando le valute delle due aree economiche (€/$) osserviamo come il cambio si sia deprezzato di circa il 12% dall’aprile dello scorso anno, con i prezzi compresi in un canale discendente valido da fine settembre. Ad oggi, il differenziale dei tassi d’interesse risulta ancora in favore della valuta statunitense. Ciò porta una preferenza dell’investitore ad acquistare $ (con rendimento superiore) rispetto alla valuta del vecchio continente.

DIVERGENZA POSITIVA
Tuttavia, non si può tralasciare l’evidente divergenza positiva dell’indicatore MACD, che suggerisce un rallentamento tecnico di tutta la fase discendente.
In questo contesto, non si escludono possibili oscillazioni dei prezzi in un range compreso tra 1,0900 e 1,1200 con risvolti positivi nel medio-lungo termine (quando si paleserà l’idea che i tassi euro potranno convergere in positivo in direzione di quelli statunitensi).

In caso di risalite oltre zona 1,12 (parte superiore del canale discendente sopra citato) invieranno prime indicazioni di forza con potenziali target previsti in area 1,14 in prima battuta.


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