La flessione avviata dai massimi del 2018, quando lo zinco valeva circa 3600 dollari la tonnellata, si è protratta per tutto l’anno precedente fino a settembre di quest’anno, con un perfetto test di quota 2200$. Questo livello rappresenta un supporto di medio e lungo termine di buona valenza per diversi motivi:

  • Proprio da questa zona transita la linea rossa che unisce i minimi discendenti da giugno 2017/agosto-settembre 2018 ed ora agosto/settembre 2019;
  • Presenza del 61.8% di ritracciamento di Fibonacci;
  • Il mese di agosto e settembre formano un pattern (giapponese) di potenziale inversione, chiamato “Piercing line”, con un 50% di probabile successo (anche se attualmente i prezzi stanno violando al rialzo proprio il massimi di settembre a 2400$ – prezzo di conferma).
  • Su base settimanale è presenta una divergenza positiva dell’indicatore “MACD” sintomo di deciso rallentamento dell’attuale clima di negatività di medio e lungo termine.

In questo contesto non si esclude un primo recupero dei prezzi verso le successive resistenze poste in area 2500$ in prima battuta, livello sopra al quale la risalita potrà estendersi ulteriormente in direzione di 2700$ ed oltre.

ZINCO 3 MESI $ MENSILE

ZINCO 3 MESI $ SETTIMANALE