Sul fronte macroeconomico pesa ancora la controversia commerciale tra Usa e Cina con il presidente della Casa Bianca Trump positivo riguardo alle imminenti trattative tra i due paesi, che riprenderanno questa settimana, nei giorni di giovedì e venerdì (10-11 ottobre). A suo avviso, c’è la probabilità di arrivare a qualcosa di molto significativo nel corso dei negoziati, anche se sarebbe preferibile che un eventuale accordo con la Cina non fosse parziale. Sarà quindi opportuno tenere monitorata la situazione su questo fronte, essendo il presidente americano una persona imprevedibile.

I dati economici statunitensi si mostrano complessivamente positivi che attenua un po’ i timori per la tenuta della congiuntura Usa. Molto positivo è stato il calo del tasso di disoccupazione che ha aggiornato i minimi da 50 anni, a fronte di un tasso di partecipazione stabile. La nota negativa è rappresentata dalla crescita dei salari, che è rallentata vistosamente passando dal 3,2% a/a al 2,9%. Un aspetto questo che di fatto spalancherebbe la porta a un’azione della Federal Reserve per un taglio dei tassi d’interesse a fine ottobre.

Sul fronte tecnico, analizzando il rame su base settimanale, si evidenziano prezzi in prossimità di importanti livelli di supporto di medio-lungo termine. Infatti proprio area 5500$-5600$ ha ostacolato ulteriori tentativi di discesa dei prezzi. Questo livello di prezzo risulta di fondamentale importanza per 2 ragioni:

1 –  Area di transito della linea di tendenza positiva valida dai minimi del 2016;

2 – Area di transito del 61.8% di ritracciamento di FIbonacci;

A rafforzare la view si evidenzia la divergenza positiva dell’indicatore “MACD” che suggerisce un rallentamento della discesa valida dai massimi del 2018.

In questo contesto, sarà essenziale monitorare anche la forza del dollaro (dollar index – misura dl valore del dollaro statunitense in relazione a un paniere di valute straniere), che al momento resiste in prossimità dei massimi di periodo (99-100 punti). Tuttavia, non si esclude dopo una risalita dai minimi del 2018 (+11%) una primo movimento di debolezza che potrà avvantaggiare il comparto delle materie prime.

Tenere quindi sotto osservazione i primi livelli importanti in area 5600$-5500$. Prime conferme di ripresa nel medio termine si identificano in zona 5900$-6000$.

RAME 3 MESI $ SETTIMANALE